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Sale

Il sale è uno di quei prodotti dalle mille utilità, in particolare, per l’uomo è fonte principale di sodio, minerale regolatore del bilancio idrico per il nostro organismo.

Il suo compito è quello di stimolare il nostro corpo a trattenere sufficiente acqua per una corretta circolazione sanguigna e impedire altresì la disidratazione.

Normalmente, attraverso una corretta alimentazione, siamo già in grado di assumere una quantità sufficiente di sodio, poiché molti alimenti lo contengono già per sua natura.

Ad esempio pane, formaggi, insaccati, sono tra questi, per cui è opportuno limitare il suo utilizzo nei condimenti.

Secondo studi medici la quantità ideale da assumere è pari a 5 gr al giorno di sale, che equivalgono a 2 gr di sodio.

Scopriamo insieme quali sono i rischi e i benefici relativi all’utilizzo del sale, come fare per ridurre il suo apporto nella dieta e che tipo di correlazione esiste tra colesterolo e sale.

 

 

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Sale: benefici

Lo sapevi che il sale, se assunto nelle giuste dosi, può rivelarsi un alimento indispensabile?

Questo, perché si occupa di favorire il corretto equilibrio dei liquidi presenti nel nostro corpo, infatti, è colui che ci permette di evitare l’effetto di disidratazione.

Grazie alle sue proprietà nutrizionali, si occupa di:

  • stimolare i processi fisiologici più importanti per il nostro organismo, in particolare, interviene nella trasmissione degli impulsi nervosi, regola la pressione sanguigna e lo scambio di liquidi nel nostro corpo
  • previene la stitichezza 
  • favorisce la liberazione delle vie respiratorie, in particolare ne beneficiano coloro che risiedono o si recano in località marittime dove l’aria è carica di sodio

Il sodio, permette di creare impulsi a livello cerebrale, proprio perché è coinvolto nella generazione del potenziale di membrana che consente all’impulso nervoso di propagarsi lungo un nervo, inoltre, questo minerale, è persino in grado di uccidere i batteri per mezzo del suo potere osmotico, infatti, se i batteri si trovano in un ambiente particolarmente saturo di sale, cedono liquidi all’esterno morendo disidratati.

Infine, il sale, può anche svolgere un importante ruolo come antinfiammatorio a livello delle gengive e come antisettico, favorendo la lotta all’alitosi e al mal di gola, in questo caso, attraverso dei gargarismi dopo essere stato sciolto in acqua tiepida, oltre che, per disinfettare ferite interne alla bocca o ascessi o, addirittura, come antistress all’interno di un bagno caldo.

 

Sale: rischi

Uno dei principali rischi derivanti da un eccessivo consumo di sale è legato all’aumento della pressione sanguigna e all’insorgenza di malattie cardiovascolari e ictus (approfondisci qui, i danni al cervello), proprio perché, qualora venisse ingerita in quantità troppo elevata, il nostro organismo non riuscirebbe a eliminarlo nei vasi sanguigni richiamando acqua, pertanto, lo stesso, presente in arterie e vene, aumenta, provocando un conseguente aumento della gittata cardiaca e della pressione arteriosa.

Oltre a comportare uno stato di ipertensione, l’abuso di sale, genera:

  • un aumento del rischio di carie ed osteoporosi, in quanto, il sodio stimola il rilascio di calcio sia dai denti che dalle ossa
  • un’alterazione dei meccanismi di protezione dello stomaco danneggiando le pareti e aumentando il rischio di formazione di tumori
  • l’insorgenza di calcoli ai reni
  • per le donne in stato di gravidanza il rischio di ipertensione gravidica, che a sua volta è un rischio per gestosi con conseguente distacco della placenta
  • ipertensione oculare e problemi alla vista, e nei casi di diabetici addirittura può portare alla cecità

 

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Come ridurre apporto di sale nella dieta

Uno dei metodi più efficaci per sostituire il sale come condimento nelle pietanze e ottenere comunque un ottimo risultato è quello di utilizzare spezie ed aromi, pur senza esagerare, poiché anch’esse contengono al loro interno delle percentuali più o meno alte di sodio, per questo, alimenti come aglio, basilico, salvia e cannella rimangono tra i più consigliati.

Oltre spezie e aromi, vi sono anche salse utili ad insaporire i piatti, attraverso dei sughi freschi, latte, succo di limone ecc, e, per coloro che proprio non riescono a fare a meno del sale, i cosiddetti sali dietetici.

In ogni caso, all’interno del proprio regime alimentare l’ideale sarebbe quantomeno limitare gli alimenti che contengono percentuali di sodio elevate, tra questi possiamo elencare:

  • carne
  • pesce
  • formaggi
  • pizza
  • patatine fritte
  • dadi di brodo
  • piatti già pronti
  • ketchup
  • salsa di soia

 

 

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Sale: colesterolo, malattie cardiovascolari, ictus e diabete

È importante sfatare questa credenza, ovvero il colesterolo non aumenta se consumiamo cibi salati, proprio perché, il sale non ha effetti rilevanti sul metabolismo delle lipoproteine, ovvero le macromolecole responsabili del trasporto del colesterolo e trigliceridi nel sangue.

Al contrario, ciò che è appurato da numerosi studi in ambito medico è che un eccessivo utilizzo di sale, provoca un innalzamento della pressione arteriosa che nel tempo può generare complicazioni molto gravi per la salute del nostro organismo, come infarti, ictus e malattie cardiovascolari.

Al fine di scongiurare l’insorgenza di queste malattie, anche di origine cronica, è opportuno seguire un adeguato stile di vita, basato su una corretta alimentazione unita alla pratica sportiva costante, in modo tale da attivare tutti quei processi fisiologici utili a eliminare scorie e tossine e alcalinizzare il sangue.

Frutta, verdura e alimenti di stagione sono sempre i benvenuti, cercando di limitare al minimo tutto ciò che è nocivo per la salute.

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