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Pasto pregara in sport di endurance

Il pasto pregara in sport di endurance ha lo scopo di mettere l’atleta in condizione di affrontare al meglio la competizione.

Vuoi portare te stesso a eseguire la migliore performance possibile?

Allora la tua preparazione non può prescindere da una corretta alimentazione.

Negli sport di resistenza, come la marcia, il ciclismo o il canottaggio, ad esempio, la finalità del pasto pregara è quella di offrire all’organismo una riserva sufficiente di glicogeno muscolare ed epatico utile a fornire l’energia per resistere allo sforzo fisico.

Questo ti garantirà al contempo, un livello di glicemia il più costante possibile.

Lo scopo del pasto pregara in sport di endurance, è quello di garantirti durante lo sforzo uno stato di concentrazione e una risposta muscolare ottimale difronte alla sollecitazione indotta dallo sport praticato.

Scopriamo insieme qual è il ruolo dei carboidrati negli sport di resistenza, cos’è la supercompensazione di glicogeno, quali integratori assumere per gara e come gestire l’alimentazione degli sportivi.

 

 

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Pasto pregara in sport di endurance: qual’è il ruolo dei carboidrati?

Durante un allenamento particolarmente intenso o all’interno di una competizione, parallelamente all’esaurimento dei livelli di glicogeno nel sangue, si riducono in maniera progressiva l’intensità e il volume dell’attività.

La conseguenza è che l’atleta tende a perdere concentrazione e slancio, per questo, l’assunzione del pasto pregara in sport di endurance è fondamentale.

Principalmente sono tre i fattori al quale potrai andare incontro quando le riserve di energia verranno a mancare, ovvero:

  • l’insorgenza della fatica 
  • l’aumento del catabolismo del tessuto muscolare
  • l’abbassamento delle difese immunitarie

Ricorda, che più alta sarà la durata e l’intensità dell’esercizio e maggiore sarà la riduzione del contributo energetico fornito dal glicogeno muscolare.

Questo provocherà un aumento in maniera proporzionale del glucosio ematico e dei grassi.

Questo processo, fa sì che cominci a insorgere in te la stanchezza e la perdita di lucidità non appena il glicogeno muscolare e il glucosio nel sangue risultino insufficienti a garantire almeno il 40% della richiesta energetica totale.

Iniziamo col dire che i carboidrati rappresentano l’unico substrato di macronutrienti capaci di generare ATP in modo anaerobico e in assenza di ossigeno.

Per questo motivo, quando ti alleni sulla soglia del tuo massimale, questo sforzo richiede un rilascio di energia al di sopra dei livelli standard.

Devi sapere che le prestazioni di un atleta sono fortemente influenzate dai livelli di glicogeno muscolare ed epatico con cui affronta la competizione o un allenamento molto intenso.

 

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La supercompensazione

Il fenomeno della supercompensazione (approfondisci qui!) è un processo di reazioni fisiologiche innescate in seguito all’allenamento, o a un periodo particolarmente allenante.

L’obiettivo finale è quello di raggiungere un potenziale fisico maggiore rispetto al periodo nel quale è iniziata la preparazione.

Il pasto pregara in sport di endurance, grazie alle suo apporto di carboidrati, permette all’atleta di ottimizzare la performance di lunga durata.

Come appena visto, lo scopo di questo piano alimentare è quello di saturare e ampliare le riserve di glicogeno nel sangue al fine di migliorare la prestazione sportiva e ritardare il senso di fatica riducendo così anche i tempi di recupero muscolare.

A maggior ragione, quando si parla di sport di resistenza, occorre prestare particolare attenzione al riposo.

Questa fase è importante tanto quanto la gestione dei pasti e la pianificazione degli allenamenti.

Se il tuo obiettivo è quello di ottenere il massimo risultato in uno sport di endurance attraverso l’alimentazione, il pasto dovrà essere:

  • semplice e leggero
  • facilmente digeribile
  • poco voluminoso
  • povero di fibra alimentare grezza insolubile
  • consumato almeno 3 o 4 ore prima

 

supercompensazione-muscolare-allenamento

Integratori sportivi: quali usare come pasto pre gara in sport endurance?

Anche la fase integrativa è molto importante a supporto del pasto pregara in sport di endurance.

Ricorda di assumere circa 30 o 60 minuti prima della performance sportiva bevande a base di sali minerali, maltodestrine e isotonici.

In questo modo, potrai affrontare l’allenamento con maggiore energia e lucidità.

In particolare, per attività di resistenza che prevedono un allenamento che superi i 60 minuti, l’apporto di carboidrati in soluzione idrico-salina sotto forma di gel o liquido isotonico rappresentano la soluzione migliore.

Il vantaggio per il nostro organismo è quello sfruttare un rapido assorbimento e disporre velocemente delle riserve di energia necessarie per proseguire l’allenamento.

L’assunzione di integratori proteici e aminoacidi a catena ramificata, sono consigliati al termine della sessione di allenamento, in modo tale da andare a ricostruire le basi della catena muscolare.

 

 

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Come gestire l’alimentazione degli sportivi

In generale, le attività di fondo o di lunga durata, o che comunque implichino un notevole dispendio energetico, necessitano di una dieta bilanciata, per questo, il pasto pregara in sport di endurance diventa un parametro molto importante al punto da poter condizionare il risultato finale.

Quando uno sportivo si appresta a programmare questo genere di allenamento, deve sapere che diventa fondamentale porsi nella migliore condizione dal punto di vista energetico, preoccupandosi di ottimizzare al meglio le scorte di glicogeno muscolare, essendo lo stesso, il principale carburante in grado di attivare il nostro organismo veicolandolo verso il raggiungimento della performance sportiva.

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