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Mangiare vegano comporta dei rischi

Mangiare vegano comporta dei rischi?

Ti sei mai chiesto quali sono le motivazioni che spingono un individuo a scegliere una dieta che esclude tutti gli alimenti di origine animale?

Che si tratti di una scelta principalmente etica o di natura alimentare, in ogni caso occorrerà seguire una tabella pianificata da un nutrizionista esperto.

È assolutamente importante evitare drastiche carenze di nutrienti e picchi glicemici.

Questo tipo di alimentazione, prevede una fase molto lunga di adattamento, che varia a seconda del soggetto e dalla motivazione dello stesso.

Per intenderci, è piuttosto raro, se non impossibile, che si possa seguire un’alimentazione vegana da un giorno all’altro con risultati soddisfacenti.

Scopriamo insieme se mangiare vegano comporta dei rischi, quali alimenti deve assumere un vegano per integrare al meglio la propria dieta e se si può seguire questo regime alimentare anche in fase di gravidanza.

 

 

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Mangiare vegano comporta dei rischi

Iniziamo col dire che i nutrienti degli alimenti di origine animale e vegetale, non si equivalgono completamente.

Alla luce di tutto questo, mangiare vegano comporta dei rischi se l’alimentazione non viene bilanciata correttamente da un medico.

Se ben pianificata, la dieta vegana non ha particolari controindicazioni per la nostra salute (approfondisci qui l’argomento sulla dieta vegetariana e vegana secondo l’A.I.R.C).

Si è riscontrato però in coloro che seguono questo tipo di alimentazione un deficit di circa il 75% di calcio in meno rispetto alla soglia raccomandata dai nutrizionisti.

Il rischio è quello di incorrere molto più spesso in fratture e problemi alle ossa.

Per altri versi, si può comunque porre rimedio a questo problema avvalendosi dell’utilizzo di integratori alimentari specifici da associare alla dieta, anche per quanto riguarda l’assunzione di:

  • proteine
  • vitamina B12
  • zinco e ferro

In sostanza, il regime alimentare vegano presenta delle difficoltà iniziali in fase di adattamento.

Devi sapere, che al corpo va concesso un tempo di adattamento a questo nuovo regime alimentare che varia da persona a persona.

Ricorda che sia psicologicamente che fisicamente è necessario maturare il tempo di consapevolizzare questa scelta e metterla in pratica con efficacia.

 

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Mangiare vegano comporta dei rischi: quali alimenti assumere

Alla luce di quanto detto finora, il calcio, che non può essere assunto per mezzo di alimenti animali.

Ad esempio, in una dieta vegana, possiamo facilmente trovarlo nei broccoli, nei cavoli e anche nell’acqua.

Se pensiamo alla salute delle ossa, mangiare vegano comporta dei rischi se oltre ad un deficit di calcio riscontriamo anche una mancanza nei livelli di vitamina D e K.

Uno dei piatti più completi nella dieta vegana è la pasta e fagioli, poiché apportano un buon contenuto di aminoacidi essenziali che non si trova nella pasta, e viceversa.

Gli Omega 3, invece, sono acidi grassi essenziali molto importanti per il nostro cuore e si possono trovare in parte nelle noci, ma in contenuti molto bassi, costringendo così il vegano ad assumerli attraverso integratori a base di alghe.

Il ferro, largamente presente negli alimenti di origine vegetale, viene assimilato in maniera meno efficace dal nostro corpo rispetto a quello presente nella carne.

In questo caso, occorre abbinare alimenti ricchi di ferro come gli spinaci alla vitamina C, come ad esempio, il succo di limone, favorisce un migliore assorbimento.

L’assunzione di vitamina B12 rappresenta il vero problema per i vegani.

Questa vitamina è presente esclusivamente in alimenti di origine animale, pertanto costringe coloro che seguono questo regime alimentare ad utilizzare integratori specifici.

 

 

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Dieta vegana in gravidanza: si può?

La fase si gravidanza, è un momento molto delicato sia per la neo mamma sia per il bambino, ragion per cui, l’alimentazione deve essere più sana ed equilibrata possibile.

In tal senso, mangiare vegano comporta dei rischi se oltre alla dieta vegetale non si integrano correttamente tutti quei nutrienti che sono alla base del benessere psicofisico dell’organismo.

Ad esempio, uno schema di dieta vegan per donne in gravidanza intorno alle 2300 calorie potrebbe contenere:

  • colazione, mezza tazza di zuppa d’avena con sciroppo d’acero, 1 tazza di latte di soia, 1 fetta di pane tostato integrale con frutta e margarina, mezza tazza di succo d’arancia fortificato con calcio e vitamina C 
  • spuntino mattutino, una brioche integrale vuota e una banana
  • pranzo, burger vegano con pane integrale con salsa di pomodoro e senape, 1 tazza di cavolo al vapore, 1 mela, 1 tazza di latte di soia
  • spuntino pomeridiano, 1 tazza di latte di soia con mirtilli e cereali integrali
  • cena, tofu in padella con una tazza di verdura, 80 gr di riso integrale, 1 arancia o mela
  • spuntino pre nanna, cracker integrale con 20 gr di burro di arachidi e 1 succo di mela

In conclusione, con i giusti tempi e il supporto di un nutrizionista esperto, è senza dubbio possibile variare le proprie abitudini alimentari alla ricerca del benessere del nostro corpo. 

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